mi manchi

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mancano le parole
mancano i pensieri del domani
manca l’aria
Manca è la parte sbagliata. La dritta e la manca. Tutti a seguire la dritta, la retta via. Manca indica qualcosa che non hai, quanto mi manchi, quanto ti vorrei, e poi manca il fiato. Colmare il vuoto, il pieno trabocca di nulla, mentre manca il tutto.
Ho scoperto il piacere di regalarmi qualcosa. Un uccello in bocca distrae, in magia si chiama diversione, quando il prestigiatore attira l’attenzione su qualcos’altro per fare il suo trucco, questo stratagemma io lo chiamo regalo. Perché l’attenzione è un bene prezioso, lo sanno bene pure quelli del telegiornale non so chi li abbia avvistati, ma dopo dieci minuti di persone che si fanno esplodere in posti che non sono mai stata e che non andrò mai, perché non sono alla moda e ci sono poche discoteche, hanno mandato in onda il servizio su Elisabetta Canalis, che veniva sempre inquadrata da dietro, in pose maliziose e statuarie, con dei bei colori e giochi di luce, si vedeva che c’era sotto del lavoro, fatto da veri professionisti, e allora si guarda meglio, l’attenzione cresce, e allora mi viene da dire che ci sarebbe qualcosa da cambiare, e dovrebbero imparare quelli che vanno a fare i servizi sulle guerre, che ci sono altre inquadrature, ma loro sono dei veri sciacalli, sempre a far vedere solo brandelli di carne, ma quelli sono corpi straziati, e non puoi mandarli in onda quando sto mangiando, che poi mi si blocca la digestione, e io al mio bambino mica glielo voglio fare sapere che ci sono altri bambini che già sparano alla sua età, perché io al mio bimbo non gli voglio fare mancare nulla, e lo voglio proteggere, e quest’anno mi ha chiesto un cellulare per scambiare i video porno che aveva visto a catechismo dal suo amico, e io a Natale correrò a comprarlo, perché non deve sentirsi diverso, deve essere adeguato, e allora voglio un telefono che abbia il bluetooth, come quello della pubblicità, quello che sembra un rasoio, e io me lo ricordo, è girato in un metrò e i due bellissimi protagonisti combattono, tagliandosi i vestiti, e se me lo ricordo è segno che avevo l’attenzione alta, ecco, si questo è il modo giusto. Ci sono cose che ti mancano anche se non le hai mai avute, le hai solo desiderate tantotanto. Ce ne sono altre che invece le hai assaggiate, e riesci pure a riprodurre l’odore, e ti entrano nelle viscere a fondo ti scavano l’anima e lasciano buchi, buchi vuoti. Dal pieno al vuoto, ci sono tante cose nel mezzo. Poi ti mancano, e le cerchi dappertutto,nei posti più strani, ieri sera le cercavo pure nelle parole di una signorina bionda alla televisione che mi diceva di chiamarla, si, proprio così era stesa sul divano rosso e si accarezzava le tette nude, e allora mi sono accarezzata anch’io cercando di fare come faceva lei, mettevo le labbra in avanti come le sue, e ci mettevo dentro tutto il dito e lo spingevo in fondo, ma io ci mettevo tempo, lei invece era veloce, come se fosse normale, come se lo facesse sempre, allora non l’ho chiamata ma GianMaria l’ha chiamata, e lei si dimenava sul divano passando la mano aperta sulla sua femminilità e chiedeva con quel suo accento veneto se a GianMaria piaceva la sua passera, e poi si metteva a favore di telecamera e si allargava le natiche e GianMaria non rispondeva, io non so se lui fosse italiano, ma non si capiva nulla, faceva solo qualche gemito, come se avesse il raffreddore o stesse piangendo, allora lei ha detto di chiamarla in privato, si vede che aveva capito che c’aveva un problema, allora mi è stata un po’ più simpatica.
E mi manca, sono in questo vortice pieno zeppo di cose che non riempiono, che non farciscono, come un cannolo pieno d’aria, in questo luna park del divertimento confezionato, dove tutti i giri in giostra sono programmati, e mi manca il gusto della sorpresa, quello che mi hai insegnato tu. Mi manchi. Il tempo, questo tempo, l’unico tempo che il mio orologio biologico riconosce è quello quando ti vedo, che tu scandisci, e io sono ipnotizzata dal tuo batacchio che si muove e allora.
mancano le parole
mancano i pensieri del domani
manca l’aria

Pubblicato in: on Dicembre 7, 2007 at 12:37 am
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4 Commenti Leave a comment.

  1. On Dicembre 7, 2007 at 10:31 am Jojoy Said:

    Però Gian Maria è messo decisamente peggio, chi é consapevole dell’intensità di accadimenti tra il vuoto e il pieno sa che il meglio c’é sempre, lui ha solo il vuoto dell’incavo della mano da riempirsi, e solo quello.

  2. On Dicembre 7, 2007 at 7:28 pm d Said:

    perfetto, elegante, tagliente, disperato.

  3. On Dicembre 8, 2007 at 7:00 pm p.s.v. Said:

    manca un grido, manca un dio

  4. On Dicembre 10, 2007 at 9:49 pm owen Said:

    manca la forza per continuare, kri
    ma leggere cose come questa ridà un po’ d’aria…

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