normalità straordinaria, straordinaria normalità

luce.jpgQuando tutta la tua normalità diventa assolutamente straordinaria. E allora pure quel filo atossico per alimenti che usi per stritolare gli arrosti ti si presenta sotto una luce nuova, perché il cappio per impiccarsi, è una cosa che hai sempre saputo fare, ti sei allentata tante volte, ma usarlo per divertirti è qualcosa alla quale non avevi ancora pensato,e allora il nodo si trasforma in qualcosa di elegante e si fissa strettamente ad ogni tuo capezzolo, una cordicella che li unisce stringendo, facendoli diventare duri e rotondi come due nocciole. Ne prendi un altro deve essere lungo 2 metri e 40, lo pieghi a metà lo leghi al centro del filo che hai tirato sui capezzoli; le due estremità devono circumnavigare tutto il tuo corpo passando per le labbra della tua figa, risalendo il culo divaricandosi all’altezza del collo e tornando ad unirsi sulla prima corda. Ora hai la struttura. E la giornata ti si colora, e ti senti viva. Come il nero del trasferimento, del cambio ufficio sei riuscita a colorarlo di giallo paglierino, perchè la rabbia i primi giorni era troppo grande per accorgerti che solo una parete sottilissima ti separava dal bagno degli uomini, e ci hai messo un po’ a collegare ogni rumore alla faccia di ogni tuo collega. Il trucco è quello di sporgersi verso la porta quando senti dei passi che entrano, smettere di digitare ed avvicinarsi all’angolo, in corrispondenza di dove sai che c’è la tazza. Trattenere il fiato per immergerti nel colore, ma ora sei in grado di recitare a memoria ogni scroscio dorato, la lunghezza, l’intensità e pure il profumo di ogni uccello che ci entra. Il bagno in ufficio è vecchio stile ancora con lo sciacquone a catenella, per smontarla alzi la tavoletta piena di schizzi, ti lecchi le dita, e ti issi per sfilarla agevolmente. Devi svestirti e fissarla alla struttura in corda, creando con le palline metalliche un motivo ad onde che ti abbraccia il torace. Ora hai il decoro. Ti gira il sangue più in fretta ti senti ancora più viva. Come rosso mestruazioni è quello che s’appiccica alle nuove palline cinesi, perché non vuoi più privarti di un tuo diritto del piacere solo perché è cosa sporca, ne hai di tutte le dimensioni e di tutti i colori, alcune più pesanti altre più leggere, e le indossi quando vai a passeggio, e ti rendi conto di come ti è migliorato il portamento, da come le spalle stanno più dritte, il petto in fuori e sculetti ad ogni passo solo per il piacere di sentire lo strofinarsi delle palline. Infili il set da festa, quello color oro, quello più pesante nel culo, spingendo le quattro palline fino dove arriva il tuo indice e lasciando uscire solo l’anella dorata. Ora hai le palle. E ti senti viva e fremi. Fermarsi in auto ad una piazzola a dicembre è freddofreddo, lasciare lo sportello aperto come paravento alzare la gonna, accucciarsi, tenere i piedi larghi, come ti insegnano da bambina, perché non si bagnino le scarpe, scostare lo slip di lato e fare tutta la pipì che hai trattenuto dalla notte è trasgressione, quando ci metti la mano per sentirla calda colare tra le dita, e prendi dal ciglio della strada degli arbusti, li strappi e te li fissi alle corde tra le labbra. Ora hai pure i rami. E si respira meglio, mentre le auto in strada rallentano e suonano. Tre pile alcaline da 1,5 v, quelle grossegrosse, per accendere la torcia, il pulsante è quella cosa che è rimasta fuori attaccata al tuo clitoride. Ora sei la luce. E ti senti piena di vita.

Per questo arcobaleno di emozioni che sto vivendo, per questo continuo eccitamento che mi fai provare, sapendo che da un momento all’altro mi potrai chiamare, la struttura, le palline, la cordella dorata, i rami, la luce, questo è il mio albero di Natale speciale per te.

Pubblicato in: on Dicembre 12, 2007 at 1:15 am
Tags: , , , , , ,

La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://puntokri.wordpress.com/2007/12/12/normalita-straordinaria/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

5 Commenti Leave a comment.

  1. On Dicembre 12, 2007 at 12:16 pm Bandini Said:

    Mi viene in mente un bel puntale.

    Bandini

  2. On Dicembre 12, 2007 at 3:58 pm puntokri Said:

    Bandini@ lei è un genio! non ho certo bisogno di ricordarglielo.

  3. On Dicembre 12, 2007 at 10:13 pm p.s.v. Said:

    odore

  4. On Dicembre 16, 2007 at 10:44 am priedavat Said:

    Sempre un piacere, leggerti.

  5. On Dicembre 19, 2007 at 11:31 pm d Said:

    in effetti è proprio così. a talune persone non si possono offrire che doni straordinari.

Leave a Comment