MAnI legAte LibEre

possessioni.jpgstrapparE con le dita i collant in corrispondenza del buco del culo riporta ad una ViolenzA. essere Costretti ad eseguire Un ordine perentorio è Abuso di poteRE. inDossare cUnEi anali per svOlgere le faCCende domesticHe è un tormentoso dIversivo. odiare il CarnevaLe e vestIrsi da Suora per masTurbarsi solo per soddisfare il piacEre dissacRatorio del gEsto è movimento cerebrale.

Pubblicato in: on Febbraio 20, 2008 at 11:22 am Commenti (22)
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Possedere un Libro.

Cazzo! Non è solo un organo più o meno grosso e rigido, a seconda se è parlarne è il proprietario o l’utente.

E le cose cambiano, si trasformano, mutano.

Il ricordo cambia le cose, spesso le edulcora, altre volte le ingigantisce, e se serve le annulla.

Le mie braccia si allargavano per tutta la loro larghezza e le mani stringevano l’aria delimitando lo spazio davanti a me.

I suoi occhi puntavano in alto a sinistra, sintomo di chi cerca nel cassetto della propria memoria.

La mia bocca scandiva il nome Mapplethorpe.

Le sue dita digitavano veloci e nervose sulla tastiera.

Ai suoi occhi di bibliotecario bigotto stavo già perdendo credibilità, questo succede quando in mano tieni con lo stesso orgoglio una copia di “Justine” del marchese De Sade e la raccolta delle opere di H.R. Giger e la biografia di Salvador Dalì.

E’ bianco, è enorme, continuavo a ripetergli, il titolo è Polaroids, e solo al pronunciarlo ad alta voce un filo di bava mi colava dal labbro inferiore.

Non c’è in esposizione, io lo conosco come libro, l’ho desiderato tantissimo per Natale, e sono sicura che non c’è nel reparto fotografia, si noterebbe davvero.

Uno, l’esistenza di magazzino, uno in esposizione, mi dice voltandomi le spalle e dirigendosi verso gli scaffali.

E’ inutile che lo cerchi, cantileno, è una perdita di tempo, ho già guardato dappertutto, dico guardando i suoi pantaloni lisi sul culo. Si inchioda davanti ai tomi e perlustra dall’alto in basso, io da dietro dimeno la testa come una portatrice di Parkinson. Non c’è continuo petulante io, l’avranno rubato, anche se mi chiedo come hanno fatto a portare via un libro così grande, come avranno fatto ad eludere la sorveglianza, un libro del genere non si può mica nascondere sotto al cappotto. La sua mano accarezza la barba e muove la testa in avanti come uno che deve ricredersi riguardo alle proprie convinzioni. Io tronfia ed austera sentenzio che lo voglio assolutamente e sono disposta ad ordinarlo. I suoi piedi si avviano verso il tavolo quando con un balzo salta vicino ad una colonna dove sono archiviati i libri piccoli, sfila un libricino bianco e me lo porge come se stesse facendo l’elemosina ad un lebbroso.

Come lo stringo fra le mani i miei pensieri cominciano a pulsare, a gonfiarsi a crescere a dismisura, lo guardo dall’alto e dico che avevo ragione, è un Gran libro!!!!

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Pubblicato in: on Febbraio 17, 2008 at 3:27 pm Commenti (4)
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Buon San Valentino

portafiori.jpgE le cose che mi racconto io non corrispondono neppure lontanamente alla realtà, sono frutto solo della mia elaborazione, è un pensiero inesistente ha fondamenta leggerissime, ma poi si libra in aria maestoso, come gli elefanti di Salvador Dalì.

E’ che quando poi li condividi certi pensieri ti sembra che il mondo sia pure bello, e se trovi una persona speciale che ti segue nella tua lucida follia ti accorgi d’amarlo, perchè la sua pazzia diventa la tua, e ti fondi in un unico delirio, dove non alberga la Noia, ma è all’insegna della lussuria e della trasgressione, dove lo stupore e lo sbalordimento ti fanno rischiare le coronarie ogni istante. TI AMO

E allora arriva un altro San Valentino e ci sarà un’altra rosa che chiede vendetta, una rosa che sa di asfalto e di camel senza filtro, che alle 19.20 pensava di essere cestinata invece ha trovato l’ultimo acquirente al semaforo rosso. Arriverà con il suo profumo di fiore reciso ma ancora agonizzante ad impregnare la casa.

Ed è anche per questo che la natura ha creato le spine.

Una rosa rossa pulsante, simbolo massimo dell’amore.

Qualcosa che dura solo un giorno e poi marcisce è simbolo dell’amore?

Effimero, come una sveltina in auto.

Rosso carnale, rosso pulsante, e a me viene in mente solo una cappella vogliosa, questo si che è uno splendido regalo.

Per questo è tardi, ma per il prossimo ricordatelo bene, non fiori, ma opere di pene!

Pubblicato in: on Febbraio 14, 2008 at 5:14 pm Commenti (7)
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faccio volontariato, modero una chat per adulti.

Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooo !!!

Cooooooooooommmmmme stai????

Keeeeeeeeeeee belllooooooo !!!!

Kisssssssssssssssss

Baciami tutta!!!!

NON SCRIVERE MAIUSCOLO!!!

Si, o una terza di reggiseno!

Sono romagnola come la Piadina, e mi piace il Sangiovese!

NON hai letto il REGOLAMENTO???

Si, sono sposata, ma chatto di nascosto a mio marito.

Smetila dai, si lo so che sono molto shic!

Ciaooooooooooooooooooooo!!!

Baci baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! ;)

Puntokri dorme troppo poco. Si sveglia ogni mattina con la voglia tra le gambe. Sceglie con cura l’intimo che indossa ma sa che sarà sottodimensionato al suo piacere. Vorrebbe preparare la colazione al figlio, ma poi si ricorda che lo yogurt se l’è fatto colare addosso il giorno prima. Accende la tv su quella che lei chiama ancora videomusic e si chiude in bagno con il cellulare e cancella la cronologia delle chiamate e tutti gli sms. Da una settimana è stata promossa Moderatrice. Sveglia il marito con un urlo, lo segue con lo sguardo mentre grattandosi il culo va in bagno. Lo smalto di Chanel rougenoir contrasta con la sua pelle chiara. Mette la merenda nello zaino del figlio e lo saluta. Spera che pure questa mattina esca di casa presto per avere 5 minuti tutti per lei. Puntokri mette l’eyeliner, il fondotinta opalescentecomelosperma di Yves Saint Laurent e il rossetto rossocappellavogliosa di Dior. Spalanca la finestra del bagno perché ci sono odori del marito che le urtano il naso. Mette le autoreggenti nere Philippe Matignon e sa che saranno apprezzate. Finalmente sola, accende il pc, digita la password, e si catapulta nel suo nuovo regno. Accende la webcam la punta sulle gambe fasciate dal nylon e già alle 7.56 ci sono uomini che la fanno sentire regina.

Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Buongiornoooooooooooooo!!!

No o solo 1 minuto, ma torno nel pomeriggiooooooo!!!

È vietato mandare link e chiedere contatti.

Si mi piace succhiare!

Chi è ke mette la musica?

Ci sei questa sera in chat ke ci beviamo lo shampagne?

Devi leggere il REGOLAMENTO, non si possono inviare numeri di cellulare.

Ciaoooooooooooooooooo

Baci baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Guida fino al lavoro, ha 22 km per pensare al suo nuovo ruolo di Moderatrice di chat, finalmente ha sfondato. Ore e ore di chat a mostrarsi e finalmente il riconoscimento. E’ molto impegnativo, ma quando c’è la passione le cose si fanno sempre volentieri. E’ arrivata in questa chat per caso, ma è furba e ha capito subito che poteva farcela. Ci sono diverse stanze, lei ha incominciato in quella che si chiama “Chiacchere”, non inquadrando mai il viso “che non si sa mai” e si attivano 8 web cam contemporanee, ma si può essere collegati fino a 100 persone. Sono tutti simpatici e con la voglia di ridere, mica come sul lavoro che sono tutti seri e sempre incazzati. Ma per fortuna fa un lavoro part-time, ed il pomeriggio è tutto a sua disposizione.

Il tempo di scaldare qualcosa al micronde per il pranzo del figlio e di portarlo a giocare da un amico, e la casa e soprattutto il pc le servono per farla sentire finalmente Donna. Controlla le unghie, ritocca il rossetto, mette il perizoma trasparente e via si è on air!!!

CiaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooJ

Mmmmmmmmmmmmmmmmm

Smakkkkkkkkkkkkkkk

Non si possono leggere i messaggi privati se non sei Premium, per essere Premium devi pagare.

Ahahahahahahahahahahahahahahahaha

zzzzzz

È permesso mostrarsi ma solo in intimo qui in chiacchere, per altro ci sono le stanze hot, ma devi essere premium o certificato.

Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Kissssssssssssssssssssss

Come lekki bene il gelatoooooooooooooooo

A questa sera belliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Non ha pulito casa, ma ha fatto un gran bel lavoro, ha controllato che nessuno scrivesse nella chat maiuscolo, perché secondo la netiquette equivale ad urlare, non è andata a comprare le scarpe da calcio per suo figlio, ma ha vietato a tanti di scambiarsi contatti, perché i capi le hanno detto che deve fare così, e lei lo fa per passione e ci sono tanti che pagano, ma non ci guadagna niente nessuno tutti i soldi che pagano gli uomini per ricaricare i crediti, si può fare pure con il cellulare, servono a coprire a malapena i costi della banda e gli utenti paganti sono davvero tanti, ogni giorno sempre di più. In questa chat a differenza di altre è frequentata da tantissime coppie, ed è bello vederle esibire, oggi pomeriggio in una stanza hot, lui ha depilato lei in diretta, poi lei ha succhiato ed ingoiato tutto. Puntokri pensa che ora non le manca più niente, le dicono che è bella, le dicono che sa muoversi, si sente finalmente desiderata e molto molto donna. Aspetta che suo marito si addormenti stremato sul divano, dopo una lunga giornata di lavoro, e finalmente lei potrà dire tutte quelle sozzerie che le piacciono tanto ora è diventata MODERATRICE.

Cellularfagocitata

fagocitata.jpgSo che ho guardato più il telefono oggi che la strada mentre guidavo, c’era qualcosa che mi ripeteva, ma se non lo senti? Ok sono diventata pure un po’ sorda, allora frugo nella borsa prendo il cellulare e guardo lo schermo e non vedo nulla di nuovo, nessuna busta chiusa o chiamate perse, lo ripongo di nuovo nella tasca interna, mica a casaccio perché poi quando suona non lo trovo; e se non avessi visto bene? ora ricontrollo, no davvero non c’è nulla, non blocco la tastiera, non mi ricordo se poi quando suona devo sbloccarlo o basta premere il pulsante verde della chiamata, ora provo così vedo se funziona tanto sono arrivata nel mio ufficio e di lavoro in arretrato ne ho talmente tanto che un po’ in più non farà certo differenza, vuoi mai che non ci sia campo, uso il telefono dell’ufficio e compongo il mio numero, che bello il mio telefono suona, guardo e compare il nome della mia azienda e penso che sia solo qualcuno dell’ufficio che mi sta chiamando, già che ci sono controllo se basta premere il verde per rispondere, no, non me ne frega nulla non rispondo che si fottano i miei colleghi, sto aspettando una chiamata importante, penso a questo mentre con la cornetta all’orecchio sento che sta suonando libero e conto gli squilli, dopo sette so che posso lasciare un messaggio sul mio cellulare, che bello questo servizio, consente di portarsi dietro la voce di chi ami e di ascoltartela tutte le volte che vuoi, mi lascio un messaggio dove sussurro chiamami, chiamami, chiamami tesoro, fammi sentire ancora quella frase, una delle mie preferite, i miracoli esistono come gli errori, ti prego, chiamami.

Pubblicato in: on Febbraio 6, 2008 at 4:11 pm Commenti (6)
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