Buon San Valentino
E le cose che mi racconto io non corrispondono neppure lontanamente alla realtà, sono frutto solo della mia elaborazione, è un pensiero inesistente ha fondamenta leggerissime, ma poi si libra in aria maestoso, come gli elefanti di Salvador Dalì.
E’ che quando poi li condividi certi pensieri ti sembra che il mondo sia pure bello, e se trovi una persona speciale che ti segue nella tua lucida follia ti accorgi d’amarlo, perchè la sua pazzia diventa la tua, e ti fondi in un unico delirio, dove non alberga la Noia, ma è all’insegna della lussuria e della trasgressione, dove lo stupore e lo sbalordimento ti fanno rischiare le coronarie ogni istante. TI AMO
E allora arriva un altro San Valentino e ci sarà un’altra rosa che chiede vendetta, una rosa che sa di asfalto e di camel senza filtro, che alle 19.20 pensava di essere cestinata invece ha trovato l’ultimo acquirente al semaforo rosso. Arriverà con il suo profumo di fiore reciso ma ancora agonizzante ad impregnare la casa.
Ed è anche per questo che la natura ha creato le spine.
Una rosa rossa pulsante, simbolo massimo dell’amore.
Qualcosa che dura solo un giorno e poi marcisce è simbolo dell’amore?
Effimero, come una sveltina in auto.
Rosso carnale, rosso pulsante, e a me viene in mente solo una cappella vogliosa, questo si che è uno splendido regalo.
Per questo è tardi, ma per il prossimo ricordatelo bene, non fiori, ma opere di pene!
La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://puntokri.wordpress.com/2008/02/14/buon-san-valentino/trackback/
una freccia dritta al cuore e allo stomaco. tesa. veloce. fulminea.
La verità sputata in faccia
la parola cappella è affascinante ed ambigua nella stessa misura?
Trovo che la tua rilettura (la foto) dell’opera The offering di David LaChapelle, che a sua volta omaggia il trittico del giardino delle delizie di Hieronymus Bosch, sia notevole!
richard Gekko@ non ho mai avuto problemi a copiare (tu dici omaggiare) io preferisco dire reinterpretare un capolavoro. ma in questo caso non ho trovato la foto di LaChapelle alla quale ti riferisci, e mi piacerebbe da matti vederla.
adoro queste cose!!!
è la magia del web, da una mia foto scattata in un momento di rabbia s’imparano tante cose.
Bosh e LaChapelle a confronto
The Offering
La qualità è quel che è perchè il catalogo di David LaChapelle pesa 3 kili e sullo scanner non ci sta…
e io mi emoziono ancora che esistano questi collegamenti , trampolini per la mente.
ti ringrazio per avermele fatte conoscere.
e poi a guardarle a riguardarle c’è una cosa in assoluto che le accomuna a parte la composizione, il rosso, mi fermo su questa tonalità e mi coloro la giornata.