Possedere un Libro.

Cazzo! Non è solo un organo più o meno grosso e rigido, a seconda se è parlarne è il proprietario o l’utente.

E le cose cambiano, si trasformano, mutano.

Il ricordo cambia le cose, spesso le edulcora, altre volte le ingigantisce, e se serve le annulla.

Le mie braccia si allargavano per tutta la loro larghezza e le mani stringevano l’aria delimitando lo spazio davanti a me.

I suoi occhi puntavano in alto a sinistra, sintomo di chi cerca nel cassetto della propria memoria.

La mia bocca scandiva il nome Mapplethorpe.

Le sue dita digitavano veloci e nervose sulla tastiera.

Ai suoi occhi di bibliotecario bigotto stavo già perdendo credibilità, questo succede quando in mano tieni con lo stesso orgoglio una copia di “Justine” del marchese De Sade e la raccolta delle opere di H.R. Giger e la biografia di Salvador Dalì.

E’ bianco, è enorme, continuavo a ripetergli, il titolo è Polaroids, e solo al pronunciarlo ad alta voce un filo di bava mi colava dal labbro inferiore.

Non c’è in esposizione, io lo conosco come libro, l’ho desiderato tantissimo per Natale, e sono sicura che non c’è nel reparto fotografia, si noterebbe davvero.

Uno, l’esistenza di magazzino, uno in esposizione, mi dice voltandomi le spalle e dirigendosi verso gli scaffali.

E’ inutile che lo cerchi, cantileno, è una perdita di tempo, ho già guardato dappertutto, dico guardando i suoi pantaloni lisi sul culo. Si inchioda davanti ai tomi e perlustra dall’alto in basso, io da dietro dimeno la testa come una portatrice di Parkinson. Non c’è continuo petulante io, l’avranno rubato, anche se mi chiedo come hanno fatto a portare via un libro così grande, come avranno fatto ad eludere la sorveglianza, un libro del genere non si può mica nascondere sotto al cappotto. La sua mano accarezza la barba e muove la testa in avanti come uno che deve ricredersi riguardo alle proprie convinzioni. Io tronfia ed austera sentenzio che lo voglio assolutamente e sono disposta ad ordinarlo. I suoi piedi si avviano verso il tavolo quando con un balzo salta vicino ad una colonna dove sono archiviati i libri piccoli, sfila un libricino bianco e me lo porge come se stesse facendo l’elemosina ad un lebbroso.

Come lo stringo fra le mani i miei pensieri cominciano a pulsare, a gonfiarsi a crescere a dismisura, lo guardo dall’alto e dico che avevo ragione, è un Gran libro!!!!

possedere-cornice.jpg

Pubblicato in: on Febbraio 17, 2008 at 3:27 pm
Tags: , , , ,

La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://puntokri.wordpress.com/2008/02/17/possedere-un-libro/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

4 Commenti Leave a comment.

  1. On Febbraio 17, 2008 at 11:01 pm owen Said:

    una vera cercatrice di tesori…

  2. On Febbraio 17, 2008 at 11:48 pm roccu1977 Said:

    Decisamente nel tuo stile ;) non ti conoscevo sotto questo punto di vista… ecco dove scappi quando non posti le foto su flickr.

  3. On Febbraio 20, 2008 at 10:08 am Jojoy Said:

    Ma certo! ;-)

  4. On Maggio 7, 2008 at 11:24 am http500 Said:

    un librone!

Leave a Comment