Buon San Valentino

portafiori.jpgE le cose che mi racconto io non corrispondono neppure lontanamente alla realtà, sono frutto solo della mia elaborazione, è un pensiero inesistente ha fondamenta leggerissime, ma poi si libra in aria maestoso, come gli elefanti di Salvador Dalì.

E’ che quando poi li condividi certi pensieri ti sembra che il mondo sia pure bello, e se trovi una persona speciale che ti segue nella tua lucida follia ti accorgi d’amarlo, perchè la sua pazzia diventa la tua, e ti fondi in un unico delirio, dove non alberga la Noia, ma è all’insegna della lussuria e della trasgressione, dove lo stupore e lo sbalordimento ti fanno rischiare le coronarie ogni istante. TI AMO

E allora arriva un altro San Valentino e ci sarà un’altra rosa che chiede vendetta, una rosa che sa di asfalto e di camel senza filtro, che alle 19.20 pensava di essere cestinata invece ha trovato l’ultimo acquirente al semaforo rosso. Arriverà con il suo profumo di fiore reciso ma ancora agonizzante ad impregnare la casa.

Ed è anche per questo che la natura ha creato le spine.

Una rosa rossa pulsante, simbolo massimo dell’amore.

Qualcosa che dura solo un giorno e poi marcisce è simbolo dell’amore?

Effimero, come una sveltina in auto.

Rosso carnale, rosso pulsante, e a me viene in mente solo una cappella vogliosa, questo si che è uno splendido regalo.

Per questo è tardi, ma per il prossimo ricordatelo bene, non fiori, ma opere di pene!

Pubblicato in: on Febbraio 14, 2008 at 5:14 pm Commenti (7)
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faccio volontariato, modero una chat per adulti.

Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooo !!!

Cooooooooooommmmmme stai????

Keeeeeeeeeeee belllooooooo !!!!

Kisssssssssssssssss

Baciami tutta!!!!

NON SCRIVERE MAIUSCOLO!!!

Si, o una terza di reggiseno!

Sono romagnola come la Piadina, e mi piace il Sangiovese!

NON hai letto il REGOLAMENTO???

Si, sono sposata, ma chatto di nascosto a mio marito.

Smetila dai, si lo so che sono molto shic!

Ciaooooooooooooooooooooo!!!

Baci baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! ;)

Puntokri dorme troppo poco. Si sveglia ogni mattina con la voglia tra le gambe. Sceglie con cura l’intimo che indossa ma sa che sarà sottodimensionato al suo piacere. Vorrebbe preparare la colazione al figlio, ma poi si ricorda che lo yogurt se l’è fatto colare addosso il giorno prima. Accende la tv su quella che lei chiama ancora videomusic e si chiude in bagno con il cellulare e cancella la cronologia delle chiamate e tutti gli sms. Da una settimana è stata promossa Moderatrice. Sveglia il marito con un urlo, lo segue con lo sguardo mentre grattandosi il culo va in bagno. Lo smalto di Chanel rougenoir contrasta con la sua pelle chiara. Mette la merenda nello zaino del figlio e lo saluta. Spera che pure questa mattina esca di casa presto per avere 5 minuti tutti per lei. Puntokri mette l’eyeliner, il fondotinta opalescentecomelosperma di Yves Saint Laurent e il rossetto rossocappellavogliosa di Dior. Spalanca la finestra del bagno perché ci sono odori del marito che le urtano il naso. Mette le autoreggenti nere Philippe Matignon e sa che saranno apprezzate. Finalmente sola, accende il pc, digita la password, e si catapulta nel suo nuovo regno. Accende la webcam la punta sulle gambe fasciate dal nylon e già alle 7.56 ci sono uomini che la fanno sentire regina.

Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Buongiornoooooooooooooo!!!

No o solo 1 minuto, ma torno nel pomeriggiooooooo!!!

È vietato mandare link e chiedere contatti.

Si mi piace succhiare!

Chi è ke mette la musica?

Ci sei questa sera in chat ke ci beviamo lo shampagne?

Devi leggere il REGOLAMENTO, non si possono inviare numeri di cellulare.

Ciaoooooooooooooooooo

Baci baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Guida fino al lavoro, ha 22 km per pensare al suo nuovo ruolo di Moderatrice di chat, finalmente ha sfondato. Ore e ore di chat a mostrarsi e finalmente il riconoscimento. E’ molto impegnativo, ma quando c’è la passione le cose si fanno sempre volentieri. E’ arrivata in questa chat per caso, ma è furba e ha capito subito che poteva farcela. Ci sono diverse stanze, lei ha incominciato in quella che si chiama “Chiacchere”, non inquadrando mai il viso “che non si sa mai” e si attivano 8 web cam contemporanee, ma si può essere collegati fino a 100 persone. Sono tutti simpatici e con la voglia di ridere, mica come sul lavoro che sono tutti seri e sempre incazzati. Ma per fortuna fa un lavoro part-time, ed il pomeriggio è tutto a sua disposizione.

Il tempo di scaldare qualcosa al micronde per il pranzo del figlio e di portarlo a giocare da un amico, e la casa e soprattutto il pc le servono per farla sentire finalmente Donna. Controlla le unghie, ritocca il rossetto, mette il perizoma trasparente e via si è on air!!!

CiaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooJ

Mmmmmmmmmmmmmmmmm

Smakkkkkkkkkkkkkkk

Non si possono leggere i messaggi privati se non sei Premium, per essere Premium devi pagare.

Ahahahahahahahahahahahahahahahaha

zzzzzz

È permesso mostrarsi ma solo in intimo qui in chiacchere, per altro ci sono le stanze hot, ma devi essere premium o certificato.

Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Kissssssssssssssssssssss

Come lekki bene il gelatoooooooooooooooo

A questa sera belliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Non ha pulito casa, ma ha fatto un gran bel lavoro, ha controllato che nessuno scrivesse nella chat maiuscolo, perché secondo la netiquette equivale ad urlare, non è andata a comprare le scarpe da calcio per suo figlio, ma ha vietato a tanti di scambiarsi contatti, perché i capi le hanno detto che deve fare così, e lei lo fa per passione e ci sono tanti che pagano, ma non ci guadagna niente nessuno tutti i soldi che pagano gli uomini per ricaricare i crediti, si può fare pure con il cellulare, servono a coprire a malapena i costi della banda e gli utenti paganti sono davvero tanti, ogni giorno sempre di più. In questa chat a differenza di altre è frequentata da tantissime coppie, ed è bello vederle esibire, oggi pomeriggio in una stanza hot, lui ha depilato lei in diretta, poi lei ha succhiato ed ingoiato tutto. Puntokri pensa che ora non le manca più niente, le dicono che è bella, le dicono che sa muoversi, si sente finalmente desiderata e molto molto donna. Aspetta che suo marito si addormenti stremato sul divano, dopo una lunga giornata di lavoro, e finalmente lei potrà dire tutte quelle sozzerie che le piacciono tanto ora è diventata MODERATRICE.

Cellularfagocitata

fagocitata.jpgSo che ho guardato più il telefono oggi che la strada mentre guidavo, c’era qualcosa che mi ripeteva, ma se non lo senti? Ok sono diventata pure un po’ sorda, allora frugo nella borsa prendo il cellulare e guardo lo schermo e non vedo nulla di nuovo, nessuna busta chiusa o chiamate perse, lo ripongo di nuovo nella tasca interna, mica a casaccio perché poi quando suona non lo trovo; e se non avessi visto bene? ora ricontrollo, no davvero non c’è nulla, non blocco la tastiera, non mi ricordo se poi quando suona devo sbloccarlo o basta premere il pulsante verde della chiamata, ora provo così vedo se funziona tanto sono arrivata nel mio ufficio e di lavoro in arretrato ne ho talmente tanto che un po’ in più non farà certo differenza, vuoi mai che non ci sia campo, uso il telefono dell’ufficio e compongo il mio numero, che bello il mio telefono suona, guardo e compare il nome della mia azienda e penso che sia solo qualcuno dell’ufficio che mi sta chiamando, già che ci sono controllo se basta premere il verde per rispondere, no, non me ne frega nulla non rispondo che si fottano i miei colleghi, sto aspettando una chiamata importante, penso a questo mentre con la cornetta all’orecchio sento che sta suonando libero e conto gli squilli, dopo sette so che posso lasciare un messaggio sul mio cellulare, che bello questo servizio, consente di portarsi dietro la voce di chi ami e di ascoltartela tutte le volte che vuoi, mi lascio un messaggio dove sussurro chiamami, chiamami, chiamami tesoro, fammi sentire ancora quella frase, una delle mie preferite, i miracoli esistono come gli errori, ti prego, chiamami.

Pubblicato in: on Febbraio 6, 2008 at 4:11 pm Commenti (6)
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il cielo è ancora lontano

come-mi-vedo-io4.jpgSono state le rose rosse sul tavolo a farti capire quanto fai schifo? Ah se bastavano quelle ne avevi avuti già milioni di esempi, ma tu non sei mai stata intelligenteintelligente, fai fatica a collegare le cose, le mogli le fanno queste cose, c’è un ricordo di tutto questo lontanissimo anche nella tua testa, un tempo che vivevi per la casa, quando era tutto il tuo mondo, è stata colpa della muffa, questo te lo ricordi? Tu la combattevi e quella tornava, la sfida ti stimolava, perché eri tu la più forte, e quella stava attaccando il tuo regno. Ora pensi che la muffa sia creativa ed indispensabile.

Sono stati i soldi a farti capire quanto fai schifo? Ah se bastavano quelli, ne avevi già avuti tanti di esempi a farti capire che sei una puttanaputtana, ma prendere i soldi, e sentire quel calore dentro, quell’eccitazione crescente e pulsante, la realizzazione di un sogno, essere pagata per una tua prestazione, essere scelta fra tutte le altre per soddisfare un esigenza corporea, hai calpestato il tuo orgoglio, ma te ne rendi conto? Invece di sentirti umiliata ti senti appagata?? Ora pensi che una puttana di lusso deve avere un abbigliamento adeguato.

Sono state le sue mutande di marca a farti capire quanto fai schifo? Ah se bastavano quelle ne avevi già avuti tanti di campanelli d’allarme, c’erano cassetti che reclamavano di essere riempiti, calzini spaiati che giravano per casa in attesa di essere ricongiunti al compagno disperso, ma tu no, non potevi dedicare tempo eri troppo presa dalla tua sete di autostima, la scala delle priorità è stata completamente ridisegnata, e allora mandi il figlio a scuola con i calzini estivi in pieno inverno perché non hai tempo di comprarne dei nuovi. Ora pensi che sia una forma di risparmio non comprare biancheria ogni cambio di stagione.

Sono state le bottiglie vuote trovate da tuo marito a farti capire quanto fai schifo? Ah se bastavano quelle c’erano stati milioni di richieste di aiutoaiuto, ma vedere una moglie sedata dall’alcol spesso fa bene, e allora l’alcool entra dalla porta principale e i vuoti si accumulano negli angoli più remoti della casa per esplodere tutti insieme quando è passata pure la voglia di togliere le prove, perché tanto ti fai talmente schifo che non t’importa se le trovano. Ora la chiami raccolta differenziata.

Sono stati gli scatti fotografici di quellalà a farti capire quanto fai schifo? Ah se bastavano quelli, vedere che sei proprio uguale a quellatroialà che elemosina attenzione fotografandosi nuda in pose provocanti per scatenare l’ormone maschile, per attirare quello sguardo carnale e voglioso, ma non è stato quello, tu oramai non hai più un angolo di pelle fotografabile, sei aumentata di 15 kg , ti saranno cresciute le tette, ma la cellulite non è di moda. Ora la chiami arte fotografica creativa alla Saudek.

Sono stati i tuoi continui rifiuti di invitare gente a casa a farti capire quanto fai schifo? Ah se bastava quello c’erano kili di polverepolvere a ricordarti ogni giorno che avevi bisogno di un tuo spazio, che non serviva uscire, eppoi di polvere non è mai morto nessuno, i vetri oscurati dallo sporco ti proteggevano dagli sguardi dei vicini mentre ti masturbavi al pc. Ora aspetti che piova perché si puliscano da soli.

Sono state le sue parole quando ha visto la macchia gialla nell’occhio a farti capire quanto fai schifo?

Sono state le storie raccontate da psv dove ti sei riconosciuta a farti capire quanto fai schifo?

Hai ucciso la moglie, hai ucciso la mamma, hai ucciso pure l’amante , prova a vedere se c’è ancora traccia di una donna, una donna che ha voglia di smettere di bere, ma questa volta seriamente, una donna che ha voglia di ricostruirsi, sarà duradura, stai già pagando le prime conseguenze, non sei più molto da compagnia senza la morettidasola, ora piaci di meno, sorridi decisamente di meno, non hai tanti altri argomenti, è troppo tempo che tralasci tuttotutto, a parte il sesso non hai molto da dire, sei decisamente meno interessante.

Non eri tu, ero io.

Sono Io, schifosamente Io.

Pubblicato in: on Gennaio 26, 2008 at 8:53 pm Commenti (10)
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Istruzioni per sopravvivere

respirare.jpgPosizionare le mani sulle dieci e dieci. Ricordarsi di respirare. La leva sulla sinistra serve per avvisare che si effettua una svolta. Deglutire ogni 2 minuti od ogniqualvolta si percepisca la bocca piena di saliva. E’ importante, basta ricordarsi che non devi pensare a quella cosa. Lo so che come dico così fiondo il pensiero a quella cosa. Ora non riuscirai a fare a meno di pensarci per tutto il viaggio. Quanto durano quindici minuti? Saranno in due, eleganti e sono pagati per attenersi strettamente alle tue istruzioni. La consegna verrà effettuato solo se riuscirò a farli sborrare contemporaneamente. Lo specchietto fissato al soffitto mi conferma che la loro auto con autista con i vetri oscurati mi sta seguendo a distanza. Lega i capelli con un elastico, in una coda bassa da educanda, usa l’elastico e il nastro di seta nero. Quando abbassi il piede sinistro sulla frizione devi contrarre i muscoli del perineo. Forse mani sconosciute dovranno trovarti completamente bagnata. Metti la caramella di menta forte in bocca, comincia a scioglierla. Sono stati istruiti per non parlare. Sono Fidati, sono pagati per il loro lavoro. Al parcheggio ne scenderà solo uno, aprirà lo sportello per farti accomodare al centro. Stupro consenziente è la prima cosa che ti viene in mente. Devi seguire le istruzioni, non può succederti nulla, sono persone di fiducia. Devote. A Ravenna delle Limousine non se ne vendono spesso, ma i vetri oscurati mi proteggono dagli sguardi esterni. Tu hai un flute in mano sei nel sedile contrapposto, e mi indichi di sedermi davanti a te. Il cappotto si spalanca rivelando la mia nudità protetta solo dalle calze autoreggenti. Non parlo, non parli, ti mordicchi il labbro inferiore. Loro due hanno già le patte aperte con l’uccello che fa capolino. Tu hai scritto il copione, conosciamo le nostre parti. Sono eleganti, sembrano due guardie del corpo forse lo sono, muscoli guizzanti ingabbiati nel completo gessato, abituati alle palestre, ora costretti a mostrare il muscolo più intimo, piccolo in proporzione alla massa corporea. Prima cosa togliere il cappotto, allargare le gambe, passare l’ indice destro sulla figa senza infilarlo, allargando solo le labbra, e raccogliendo il succo, è la prima prova, se è bagnato, se è lucido, cacciartelo in bocca, e lasciare che lo succhi, contare fino a dieci, poi se muovi la testa in avanti, segno internazionale del si, posso procedere, altrimenti devo scendere subito dall’auto, senza premio. Loro due guardano il mio dito che viene risucchiato dalla tua bocca, e il cazzo del gorilla alla mia destra ha un sussulto di stupore. La tua bocca è calda, mi avviluppa il dito che spingo in profondità cercando la tua gola. Conto mentalmente. E’ vietato parlare. Al 7 il gorilla alla mia sinistra starnutisce, tu lo fulmini con lo sguardo, il suo cazzo diventa ancora più piccolo. Ognuno ha le proprie istruzioni, ma non si conoscono quelle degli altri. Io so che dovrò masturbarli entrambi, contemporaneamente. So che non dovrò opporre resistenza a qualsiasi tua richiesta. Dieci, sfilo il dito come un tappo di spumante dalla tua bocca. Mi fissi la ricrescita che hai ordinato e con le mani mi blocchi le ginocchia alla massima apertura, e poi annuisci. Ti odio e ti amo. Le mie mani partono a cingere i due cazzi. Non posso dedicare più attenzione ne all’uno ne all’altro. Devono essere trattati allo stesso modo, non posso aiutarmi con la bocca, non posso aiutarmi con la voce. Sono morbidi, spaventati dalla situazione e tu non li aiuti fissandoli così. L’ordine imperatorio è che entro un tempo massimo di 15 minuti devono venire entrambi e contemporaneamente per avere il premio che mi hai promesso. Non so quanto tempo sia già trascorso, ho perso la cognizione, ci sei solo tu, e l’odore forte della mia voglia che impregna l’auto. Le mani scorrono, hanno un ritmo regolare, ma non procurano nessun effetto, i cazzi sembrano sempre più sgonfi, sempre più molli. Fisso la tua patta, è l’unica cosa che si sta gonfiando. Batti le mani, deve essere un segnale in codice che hai stabilito, loro si chinano si stringono si avvicinano, io non mollo la loro presa, si contrappongono, formiamo una croce greca, poi avvicinano le teste, questi due maschi possenti, molto maschi, incominciano a baciarsi, a bocca aperta a cinque centimetri da me. Fulmineo, i cazzi si gonfiano tra le mie dita, le lingue si mischiano, le cravatte stringono il collo s’ingrossano le vene, e io aumento il ritmo. Non capisco se è un ghigno o stai ridendo quando quello alla mia destra con un gemito schizza un getto di sperma che colpisce il tettuccio dell’auto gocciolandomi in testa. Non finisco il lavoro con l’altro, mi lecco lo sperma che mi cola dalla frangia. Ti allunghi con la mano destra, a pinza prendi il clitoride gonfio e lo stringi forte, con la sinistra mi cingi il collo e mi avvicini a te, mi piacerebbe se mi baciassi, lo fai, a lingua larga, a bocca aperta, i due gorilla si stanno ricomponendo, e noi “ci stiamo ricostruendo, piccola”. La prossima volta ce la farai. Scendo. Chiudo il cappotto, il freddo mi brucia la carne le ossa.La prossima volta ce la farò. La chiave s’infila nel cruscotto, gira, spie s’accendono, posiziono le mani sulle dieci e dieci, mi devo ricordare di respirare e di non pensare a Quella cosa. Il mio premio sei te.

Pubblicato in: on Dicembre 20, 2007 at 8:21 pm Commenti (11)
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