incontri di chat
Questa storia te la voglio raccontare proprio dall’inizio e non dalla fine. Non voglio dirti che ho ripensato a lei solo oggi quando ho visto l’articolo di cronaca nera sul giornale.
Io internet l’ho conosciuto così, tramite le multi video chat. Il suo nick era Angela66, quando in stanza eravamo in tanti puntava la cam sul seno abbondante, un seno che parlava da solo, che non aveva età, che si donava all’inquadratura con tutta la sua voglia e la sua trasgressione
non inquadrava mai il viso, ed era proprio questo ad incrementare l’alone di mistero. La stanza era esclusivamente di BSDM, e pure questo non lasciava tanto spazio alla fantasia ma la catalogava tra le vittime della propria deviazione. Mi avevano parlato di lei, sapevo che proveniva da una grande città ed era sposata, e faceva questo di nascosto, per provare il brivido della dominazione. Una notte ci trovammo da sole, e le perversioni si confrontano, mi raccontò cose, che alla luce dei fatti attuali capisco. Mi descrisse del brivido che provava ad eseguire ordini. Imparai termini come master, schiava, padrone, dei suoi appuntamenti presi via chat e realizzati nel parcheggio degli autogrill. Delle sue delusioni, delle sue corse nei negozi per comprare quello che il padrone le ordinava. Mi rese partecipe insieme alle sue lacrime delle sue voglie represse, ogni lacrima per ogni incontro andato a vuoto, lei arrivava al parcheggio, come il suo padrone di turno le aveva ordinato, vestita in pelle, con i tacchi a spillo, senza mutande, con le manette nella borsa, e lui non si presentava, e le lacrime erano davvero tante, a colare su questo petto generoso che forava il video, mi disse che aveva avuto tante volte il sentore che avessero rinunciato perché avevano visto il suo volto, io che le chiedevo come affrontasse la prevenzione, e lei che mi raccontava del suo tumore all’utero, dell’intervento. Io non capivo, ma io sono davvero ottusa, perché io non riesco ad andare oltre alle mie convinzioni, e non riuscivo a spiegare pensavo fossero tutte balle, che mi stesse raccontando un sacco di puttanate, fino ad oggi.
Son trascorsi 4 anni dall’ultima volta che l’ho vista in cam, dalla volta che ho visto le sue tette in cam per essere precisi, ma oggi nella foto in bianco e nero del quotidiano le ho riconosciute, sopra c’era un sacco nero a legar la testa, “a togliere l’aria”si dice in gergo, pure questo l’ho imparato, la didascalia sotto recitava così:
Ritrovato cadavere in un autogrill appartenente ad una donna di 70 anni della Milano bene le cause sono ancora in fase di accertamento.